Gli operatori del centro di accoglienza PACI sono dei panda (“animali in via d’estinzione”), i migranti sono uccelli migratori e, metamorfosi  a parte, le storie raccontate dal fumetto di Simone Pieralli, sono tutte vere. Sono i racconti raccolti dal fumettista che ha ascoltato “ogni persona passata per quegli uffici, davanti o dietro alle scrivanie, e che ha lasciato un pezzetto della sua storia”, trasformato poi dalla matita di Pieralli in un racconto costruito con ironia.

I disegni raccontano la difficile ricerca di un lavoro adatto a ogni uccello migratore, l’impegno dei panda nel districarsi con la burocrazia per rispondere ai bisogni delle persone assistite, l’incontro con altre culture, le buone pratiche dell’accoglienza, le esperienze di riscatto e di ripartenza dopo la fuga da guerre e persecuzioni: “Il fumetto, che parla solo attraverso il disegno, è passato di mano in mano, ha raggiunto anche a chi parla altre lingue, è servito a strappare un sorriso ai protagonisti delle storie”, spiega ancora il fumettista.

“PACI. A true story” è il condensato di un lavoro di accoglienza e integrazione che va avanti da sette anni del centro di via Caccini, gestito dalla Cooperativa Il Cenacolo aderente al Consorzio Co&So che in questi anni è riuscito a garantire al 70 % degli ospiti il raggiungimento dell’indipendenza, attraverso il lavoro e l’alloggio.

“Dall’inizio della sua attività, il centro situato nel complesso della Madonnina del Grappa ha accolto oltre 500 persone – spiega il direttore Mauro Storti –  Il percorso di accoglienza e integrazione prevede corsi di italiano, inglese e alfabetizzazione informatica, orientamento al lavoro e assistenza socio-sanitaria. L’obiettivo è rendere i migranti persone autonome e integrate nella società, sia dal punto di vista abitativo che economico. Ogni anno gli inserimenti lavorativi sono in media 45”.

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Migliorare la qualità della vita dei lavoratori, con servizi e iniziative mirate. E’ questo l’obiettivo del welfare aziendale su cui Co&So ha deciso di puntare. Un investimento a lungo termine, una visione lungimirante delle nostre realtà,  perché promuovere il benessere dei singoli soci significa migliorare il lavoro di tutti.

Il welfare è la nostra missione, è già nel nostro DNA,  ed è quindi naturale rivolgere le stesse attenzioni all’interno della grande famiglia Co&So. Vogliamo permettere ai nostri associati di conciliare al meglio i tempi di vita e di lavoro, offrire servizi che possano risolvere piccoli grandi problemi quotidiani anche utilizzando, dove possibile, le nostre risorse. Dalle baby sitter e badanti alla manutenzione, dalle consulenze ai prodotti assicurativi.

Abbiamo già studiato  un primo pacchetto di servizi da proporvi, ma per rispondere meglio alle vostre esigenze abbiamo bisogno delle vostre indicazioni. Per questo a breve, attraverso la nostra newsletter,  vi verrà proposto un questionario che ci aiuterà ad orientare il nostro lavoro e cercare le soluzioni più adeguate per rispondere ai bisogni che emergeranno.

Fuori dai banchi, alla scoperta della street art. Si chiama ‘arte pubblica partecipata’ e i protagonisti sono i bambini e i ragazzi, dalla scuola dell’infanzia alla scuola media, chiamati a esplorare i musei a cielo aperto che sono le strade delle città toscane dopo il passaggio degli artisti. A guidarli è la cooperativa pratese Keras, del consorzio Co&So, tra le prime in Toscana a realizzare queste attività con i più piccoli. Un’idea che si è sviluppata in 4 anni di attività e che ha coinvolto centinaia di classi di ogni ordine e grado in tutta la regione. Gli artisti coinvolti sono i più gradi nomi della scena italiana e internazionale.

Il progetto sperimentale è partito da Agliana, – Street Art Agliana si chiama –  e da qui è nato un modello didattico che ha già coinvolto migliaia di bambini e ragazzi ed è stato esportato anche al Welcome to Pisa Festival. Qui,  dal famosissimo Tuttomondo di  Keith Haring è partito un viaggio nell’arte urbana tra le opere di  artisti di fama internazionale come Gaia, Moneyless, Alberonero, Tellas e Ozmo. Non le solite visite guidate, ma partecipazione vera attraverso il disegno, i laboratori e il metodo induttivo.

“I ragazzi non sono spettatori passivi, ma diventano protagonisti – spiega Emanuel Carfora, presidente della cooperativa Keras – Lavorano direttamente con gli artisti e con i nostri operatori didattici con attività dal forte impatto sociale. Vogliamo sviluppare il loro spirito critico e alzare l’attenzione verso l’identità culturale delle città”

L’obiettivo è craare un vero e proprio turismo scolastico alla scoperta della street art nella città di Pisa con visite didattiche e workshop davanti alle opere. “Tutte le scuole sono invitate a partecipare – continua Carfora – Dalla nostra esperienza abbiamo visto che i ragazzi rispondono benissimo agli stimoli perché si divertono e si sentono direttamente coinvolti ”. Gli istituti interessati possono contattare la cooperativa a didattica@keras.it e visitare il sito www.keras.it  e www.stree tartagliana.it

Leggere insieme, fin da piccolissimi, aiuta tanto a crescere. “Nati per leggere” è il programma che, a livello nazionale, vuole diffondere la pratica della lettura in famiglia fin dai primi mesi di vita, per tutti i bambini e le bambine. Anzi, c’è chi sostiene sia utile prima ancora, nella pancia della mamma. Perché questa abitudine, che crea un momento di intimità tra adulto e bambino, è una grande opportunità di sviluppo cognitivo, linguistico ed emotivo.

CO&So ha organizzato un corso per formare chi intende impegnarsi a diffondere il programma “Nati per leggere” a livello territoriale. Le lezioni hanno coinvolto gli operatori sanitari, i pediatri di famiglia come i bibliotecari e gli educatori, e anche i genitori.

Gli incontri sono serviti a comprendere quali sono i benefici della promozione della lettura in età precoce, ma anche a conoscere le fasi di sviluppo del bambino e saperle mettere in relazione con i libri più adatti. I partecipanti al corso hanno avuto una panoramica sulle proposte editoriali dedicate all’infanzia e hanno familiarizzato con le modalità di lettura ai più piccoli.

“È stata un’occasione preziosa per C​o​&S​o​ – dice Claudia Calafati del gruppo cooperativo – una formazione multiprofessionale che ha messo insieme e fa dialogare i nostri operatori delle biblioteche, educatori di nido, insegnanti di scuola dell’infanzia, educatori di ludoteca e coordinatori con la volontà di diffondere e promuovere la lettura, co-progettare e fare rete nel territorio toscano”.

38 cooperative che danno lavoro a 3.119 persone, di questi 1.694 sono soci, con un fatturato che, nel 2016, ha raggiunto 95,4 milioni di euro. Tanti servizi, dalla cura all’educazione, dalla cultura​,​ all’agricoltura, per un valore di beni e servizi prodotti a vantaggio della comunità che raggiunge quasi i 100 milioni di euro.  Dietro questi numeri ci sono i volti del Consorzio di cooperative C0&So, una fotografia della Toscana più solidale e generosa che si è riunita il 17 novembre scorso a Prato, al Teatro Politeama, per la presentazione del Bilancio Sociale 2016. 
“Il 2016 è stato un anno importante per il Consorzio – dichiara Lorenzo Terzani, presidente Co&So – cha ha assunto uno dimensione più regionale: ha unito le due realtà Co&So di Pistoia e Firenze e  avviato il percorso di aggregazione con So&Co Lucca.  Abbiamo allargato la nostra squadra e rafforzato le relazioni sul territorio per rispondere al meglio ai bisogni delle persone e delle famiglie e alle nuove povertà. Partecipazione e relazioni con il territorio restano i nostri pilastri, le scelte condivise la nostra garanzia di stabilità. Insieme al nostro gruppo cresce anche la volontà di migliorarsi sempre. Abbiamo tanto da lavorare, ma siamo consapevoli della nostra forza, fatta di umanità e di professionalità”
Ogni giorno le cooperative del consorzio assistono 11.405 anziani e disabili, 1.400 persone che vivono una situazione di povertà e marginalità e accompagnano nel loro percorso educativo 3.264 bambini. Un’attività che si divide in sette aree di intervento: socio-sanitaria, educazione, povertà e immigrazione, inserimento lavorativo, cultura e turismo, formazione e abitazione, nelle province di Firenze, Prato, Pistoia e Lucca. 
Sono 90 le strutture che offrono servizi di cura e assistenza, suddivisi in servizi residenziali e semiresidenziali, come RSA, centri diurni per anziani e disabili, centri di socializzazione, comunità terapeutiche per le dipendenze, servizi residenziali per disabili e per la salute mentale, poi assistenza domiciliare per anziani e disabili e sportelli di accoglienza e supporto alle famiglie.​ 90 i servizi quali asili nido, scuole d’infanzia, servizi integrativi scolastici, comunità socio educative e ludoteche. 45 le biblioteche. 563 i servizi destinati all’inserimento lavorativo. Le risposte alla povertà e all’immigrazione si concretizzano invece con la disponibilità di oltre 1.400 posti in strutture di accoglienza.


Un centro per ragazzi in difficoltà che lega educazione e lavoro. Si chiama “Il Ponte” il nuovo centro socio-occupazionale che è stato inaugurato oggi, 26 ottobre, in via Enrico Mattei 7, nel comune di Scarperia e San Piero a Sieve in provincia di Firenze. 

Il centro è pensato e realizzato dalla Cooperativa Sociale Convoi grazie al sostegno della Fondazione Allianz UMANA MENTE e alla collaborazione della Società della Salute Mugello.

Il Ponte è un servizio socio-educativo per ragazzi di età compresa fra i 16 ed i 21 anni in carico ai servizi sociali, sia all’interno che fuori dai percorsi formativi e scolastici. I ragazzi che saranno seguiti al Ponte si trovano in condizioni di disagio evolutivo e familiare, o hanno disabilità o lieve ritardo mentale, o sono a rischio di devianza.

Nel centro si punterà a sviluppare le abilità personali e le competenze relazionali dei ragazzi attraverso attività educative e di formazione-lavoro, curate da educatori professionali. Il Ponte sarà quindi un luogo dove imparare, dove comunicare con gli altri, dove divertirsi in uno spazio sereno e libero da tensioni.

Le esperienze di lavoro per i ragazzi del Ponte (la prima è una lavorazione di piume di struzzo per alcune case di moda) saranno quindi alternate a quelle educative e laboratoriali, per un processo di maturazione personale, che si affianca a un percorso di inclusione sociale e di riabilitazione.

Il Ponte nasce non a caso all’interno dello stabilimento del Progetto Articolo 1 (sebbene si trovi in spazi ben distinti), un’attività produttiva gestita sempre dalla cooperativa Convoi, incentrata principalmente sull’assemblaggio, dove sono state inserite persone svantaggiate.

“L’aspetto connesso al tema del lavoro è fondamentale per la crescita personale e relazionale delle persone – commenta Matteo Tagliaferri, Coordinatore Coop Convoi Zona Mugello – Far convivere le due realtà (Il Ponte e il Progetto Articolo 1) permette di creare i presupposti per una dimensione di comunità attiva e inclusiva, in cui tutti possono trovare il proprio ruolo e un senso profondo per il proprio impegno”.

Continua Tagliaferri: “Il Ponte vuole collegare il mondo del sociale con quello delle imprese: incentivando esperienze pilota di economia responsabile, dove la relazione economica può diventare la piattaforma progettuale per un modello di welfare nuovo e sostenibile”.

L’Abbaino festeggia 30 anni. Tanto è passato da quando , nel 1987, un gruppo di persone decide di fondare una cooperativa di solidarietà sociale a Firenze – Quartiere 5 zona Rifredi. Un progetto che nasce per aiutare i minori in situazioni di disagio sociale e in affidamento all’Opera della Madonnina del Grappa, per attivare percorsi di sostegno educativo familiare e domiciliare e intervenire con progetti di inclusione sociale nelle zone periferiche della città.

Da allora sono trascorsi 30 anni, con piccoli e grandi cambiamenti che hanno poi trasformato un progetto sociale in un nuovo modo di fare impresa, innovativo, con 101 soci e 164 lavoratori

Oggi, ogni giorno, 1.400 persone beneficiano dei servizi de L’Abbaino: 14 strutture dedicate all’Infanzia, come nidi, scuole e centri estivi, 3 servizi dedicati ai Minori e 5 servizi orientati all’ Intercultura.

“In 30 anni abbiamo costruito una realtà solida, grazie all’aiuto e al lavoro di tante persone che hanno creduto in un progetto innovativo e coraggioso. Abbiamo costruito la nostra identità, ci siamo organizzati e rafforzati grazie alla partecipazione e al confronto costante con i soci e la nostra rete, mantenendo ben saldi i valori che ci hanno contraddistinto in questi anni. Oggi guardiamo lontano, con lo sguardo aperto a nuovi orizzonti e nuovi progetti, come il Family Hub, una sperimentazione a livello nazionale per contrastare la povertà educativa, sostenere e accogliere le famiglie fragili. Grazie a chi ha camminato con noi in questi 30 anni”

 

Lo promuove Enpa al Rifugio del Cane gestito in collaborazione con La Spiga di Grano

Oltre 60 i mici in cerca di casa

 

Pistoia, 20 settembre 2017 – Prendersi cura di un gatto appena nato e accompagnarlo nella fase di allattamento e svezzamento per favorire la sua adozione e aiutare l’attività del canile. Al Rifugio del Cane di Pistoia è in programma il prossimo 25 settembre il primo corso promosso da Enpa per diventare 

 

balia a aiutare il sistema di accoglienza dei tanti gatti che ogni giorno arrivano al rifugio.

“I primi due mesi sono fondamentali – spiega Natalia Sciarrillo, coordinatrice del corso e consigliera (operatrice) Enpa Pistoia – e dare la possibilità a questi cuccioli di trascorrere questo periodo di crescita in una casa piuttosto che in una gabbia garantisce loro una maggiore aspettativa di vita e aiuta nel processo di socializzazione e educazione favorendone così l’adozione. I cuccioli che crescono in gabbia sono, per ovvi motivi, più paurosi e possono avere più difficoltà ad ambientarsi una volta arrivati in famiglia.

 Il corso, in programma alle 21, è gratuito e durerà 2 ore e sarà tenuto da esperti operatori Enpa alla presenza di veterinari e prevede una parte teorica e una parte di dimostrazione pratica. “Ad oggi – spiega Sciarrillo – possiamo contare sull’aiuto di 20 balie che ci permettono di affrontare l’emergenza ma il nostro obiettivo è quello di poter raddoppiare questo numero.”

Al Rifugio, che da gennaio è gestito da Enpa Pistoia e dalla cooperativa sociale La Spiga di Grano, aderente al Consorzio Co&SO, sono presenti circa 60 gatti da adottare di cui 20 cuccioli da svezzare. Per l’adozione ogni sabato Enpa organizza il “Micino Day” dalle 15.30 alle 17.30.

“Sono tutte iniziative che vogliamo portare avanti per rendere ancora più efficiente questa struttura – spiega Enrico Pellegrini, presidente de La Spiga di Grano – già in occasione dell’appello all’adozione che abbiamo fatto prima dell’estate abbiamo trovato una importante risposta da parte dei pistoiesi e non solo. Questo contribuisce a stimolare la nostra attività, convinti come siamo dell’importanza che questo luogo ha per tutto il territorio.”

Mercoledì 20 settembre ore 18  alla chiesa di San Michele in Cioncio la presentazione del progetto promosso dalla cooperativa Gruppo Incontro

Co&So: “Un progetto che è il risultato di un percorso di accoglienza. Per rimettere al centro la persona”

 

Pistoia, 18 settembre 2017 – Una Pistoia vista con occhi di chi vive un momento particolarmente duro della propria vita: strade, panchine, bar e capannoni legati al vissuto degli ospiti dell’Albergo Popolare di Pistoia. Le immagini e i ricordi sono raccolti nel libro “Storie e immagini di vita” (Settegiorni Editore, realizzato con la collaborazione di Unicoop Firenze, sezioni soci Pistoia) e sono il cuore della mostra che sarà presentata mercoledì 20 settembre ore 18 alla chiesa di San Michele in Cioncio (via de’ Rossi 26, Pistoia).

All’evento parteciperanno Anna Maria Celesti, assessore politiche sociali del Comune di Pistoia,

Fabiano Pesticcio, presidente del Gruppo Incontro e Moreno Sepiacci, vicepresidente del Consorzio CO&SO. Saranno presenti Tiziana Spacagna, curatrice del libro, Sara Luisi, fotografa e gli ospiti dell’Albergo Popolare protagonisti del progetto.

L’Albergo Popolare. di proprietà del Comune di Pistoia, è la struttura dedicata all’accoglienza notturna di persone che si trovano in situazioni di grave disagio sociale, emarginazione e senza una casa. Quando l’ospitalità è di lunga durata, all’accoglienza si accompagna a un percorso per aiutare le persone a guardare verso una nuova organizzazione della propria vita. Dal 2014 questo percorso è affidato alla cooperativa Gruppo Incontro, che insieme a Co&So si occupa della gestione dell’Albergo Popolare e del sostegno agli ospiti, in collaborazione con il servizio sociale del Comune.

“La pubblicazione di questo libro fotografico – commenta Moreno Sepiacci, vicepresidente del Consorzio CO&SO –  risultato del percorso di accoglienza dell’Albergo Popolare, è un’occasione importante per il Consorzio CO&SO e per la cooperativa Gruppo Incontro per mettere in evidenza il servizio svolto nell’aspetto che più lo contraddistingue: la prossimità con le persone che si trovano in situazione di grave esclusione e marginalità sociale. Il progetto stesso del libro segue il filo rosso del tentativo di rimettere al centro la persona, al centro del proprio interesse e di quello della società”.

“Voglio ringraziare gli ospiti dell’Albergo Popolare per averci donato storie così personali e intime – dice il presidente del Gruppo Incontro, Fabiano Pesticcio – angoli di una Pistoia raccontata attraverso un linguaggio espressivo di particolare impatto interpretativo qual è quello fotografico.
Le storie sono un dono e al contempo un segno di grande fiducia che vogliamo, prima di tutto, continuare ad onorare con il nostro impegno”.

“Vergogna, dignità, speranza: si potrebbe riassumere con queste sole tre parole il percorso umano suggerito dalle immagini e dai racconti delle persone ospitate presso l’Albergo Popolare del Comune di Pistoia e raccolti in questo libro – aggiunge Anna Maria Celesti, assessore alla politiche sociali del Comune di Pistoia – Storie e immagini di vita testimoniano un percorso faticoso, che merita di essere sostenuto come ha scelto di fare il Comune di Pistoia”.

 

La Cooperativa Eda Servizi e la Cooperativa Keras parteciperanno alla prima tappa del Cultura Impresa festival che si terrà a Pistoia il 15 settembre 2017 presso la Biblioteca San Giorgio – Auditorium Tiziano Terzani – Via Sandro Pertini.

 

PROGRAMMA:

“CULTURA PER COLTIVARE COMUNITA’’”

Imprese e cooperative culturali e creative come motore di integrazione sociale

 

  • Ore 10.00 Apertura del festival e saluti istituzionali

Chiara Laghi, Cultura Impresa festival

Mariapia Cattolico, Presidente FederCultura Turismo Sport-Confcooperative Toscana Alessandro Tomasi, Sindaco del Comune di Pistoia

  • Ore 10.30 Relazioni programmate e presentazione di esperienze

“La Biblioteca come generatore di valore sociale. Luogo di incontro e di scambio” Maria Stella Rasetti, Direttrice della Biblioteca San Giorgio di Pistoia

“Cittadini e beni culturali. Il cambio di un paradigma

Claudio Rosati, Società italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici

Progetto “Con altri occhi”, a cura delle cooperative Itinera CERTA, Keras, Scripta Manent e dei Laboratori Archeologici San Gallo di Firenze

Valentina Donati, Presidente cooperativa Itinera Certa di Montevarchi (AR)

Progetto “Attraverso i tuoi occhi”

Marco Sorrentino, Presidente cooperativa Terradamare di Palermo

Il ruolo dell’Italia in rapporto alla Convenzione UNESCO per la Protezione e la Promozione della Diversità delle Espressioni Culturali

Elena Sinibaldi, Esperto per l’applicazione della Convenzione UNESCO, Servizio Coordinamento e relazioni internazionali – Ufficio UNESCO del Segretariato Generale Mibact

Il ruolo della cultura come strumento di politiche di integrazione a livello europeo Cristina Loglio, Presidente Tavolo Tecnico Europa Creativa Mibact

  • Ore 12.30 Interventi

Matteo Biffoni, Presidente Anci Toscana

Monica Barni, Vicepresidente Regione Toscana con delega alla Cultura

  • Ore 13.00 Colazione a buffet
  • Ore 14.00 Workshop

Confronto di esperienze di integrazione realizzate attraverso la cultura. Nel workshop si discuteranno i seguenti temi: la cultura come veicolo di integrazione degli immigrati, l’accessibilità da parte di persone con disabilità e la cultura come creazione di benessere diffuso e coesione sociale

Introduce Andrea Ferraris, Presidente FederCultura Turismo Sport-Confcooperative

Conduce Roberta Paltrinieri, Università di Bologna

Partecipano:

Cinevasioni di Bologna*, Cooperativa Bambini di Truffaut di Bari*, Cooperativa Eda Servizi di Firenze, Cooperativa Keras di Prato, Cooperativa Korai di Palermo, Cooperativa Teatro Pandemonium di Bergamo, Cooperativa Terradamare di Palermo, Dialogo nel buio di Genova*, Olinda di Milano, Teatro Due Mondi di Faenza (RA), Ravenna Teatro di Ravenna*

 

  • Ore 16.30 Interventi e dibattito
  • Ore 17.00 Chiusura dei lavori e visita guidata della Biblioteca San Giorgio (45 min.)