Inaugurati i nuovi uffici e il nuovo cantiere per i mezzi della cooperativa La Spiga di Grano a Pieve a Nievole, in provincia di Pistoia. E il taglio del nastro è stata l’occasione per festeggiare insieme a soci e cittadini una presenza costante sul territorio, quella della cooperativa nata nel 1999 grazie alla promozione della Caritas Diocesana di Pescia.

All’inaugurazione di sabato 9 dicembre hanno partecipato: Enrico Pellegrini, presidente della Spiga di Grano,  Roberto Filippini, vescovo di Pescia, Federica Fratoni, assessore regionale all’Ambiente, Gilda Diolaiuti, sindaco di Pieve a Nievole, Pierluigi Galligani presidente della Società della salute della Valdinievole, Rinaldo Vanni, presidente della Provincia di Pistoia, Moreno Sepiacci, Amministratore delegato Consorzio Co&So. 

“Lavoro, dignità e futuro” è lo slogan della Spiga di Grano, la cooperativa sociale di inserimento lavorativo che si occupa di diversi servizi: mense scolastiche, pulizie, giardinaggio e cura del verde, ecologia, servizi cimiteriali e gestione del Rifugio del cane e opera in tutti i comuni della provincia di Pistoia e per alcuni servizi anche fuori dal territorio.

Attualmente conta 125 dipendenti di cui 46 appartenenti a categorie protette a cui si aggiungono quelle persone che non hanno un disagio certificato, ma esprimono un’importante fragilità sociale in ambiti ancora non coperti dalla normativa.

“Il lavoro della nostra cooperativa – dice il presidente Pellegrini – anche dentro al Consorzio Co&So di cui è socia vuole appunto valorizzare un nuovo modello di servizi utili per far crescere la comunità, chi ci lavora e i servizi al cittadino.”

Aggiunge il presidente della Spiga di Grano: “La nuova sede operativa che ospiterà l’ufficio direzionale e un piccolo cantiere operativo è un grande investimento per la cooperativa che in tal modo vuole rilanciare le sue attività e crescere professionalmente rimanendo sempre a stretto contatto con i propri soci, i propri lavoratori ed il territorio”.

Gli spazi di Pieve a Nievole vanno infatti ad aggiungersi alla “Casa della spiga” a Ponte Buggianese (dove vengono ospitate attività per disabili in collaborazione con l’Associazione La Gometa Onlus, la Cooperativa Sociale La Fenice, Le associazioni dei familiari Azzurra e Tuttinsieme) ed alle sedi pistoiesi: l’ufficio per il coordinamento di alcune attività e il vivaio che si trova a Masiano.

La cooperativa negli ultimi due anni ha gestito la fusione con altre due cooperative (Welfare e Seminatore) nel 2016, lo sviluppo di nuove attività (canile e progetti di accompagnamento al lavoro di disabili) e di pari passi ha portato avanti un importante lavoro di riorganizzazione ed informatizzazione.

“La forza della Spiga di Grano – conclude Pellegrini – è avere le sue radici piantate ben salde nel suo passato e nei suoi valori ma guardare con fiducia al futuro, impegnandosi per esserne protagonista”.

Un albero di Natale alto oltre 4 metri e un presepe realizzati in legno con materiali di recupero dai migranti ospiti della cooperativa sociale “Il Cenacolo” – aderente al gruppo cooperativo Co&So –  hanno preso posto nel cortile di Palazzo Panciatichi del Consiglio Regionale della Toscana (via Cavour, 4 Firenze).

 

L’albero e il presepe sono risultati del corso di falegnameria promosso dalla cooperativa “Il Cenacolo” dedicato agli ospiti delle strutture gestite dalla cooperativa a Dicomano e Polcanto in provincia di Firenze.

“Un’occasione importante per mostrare una piccola parte del lavoro fatto con gli ospiti dei centri di accoglienza – spiega Matteo Conti, presidente de Il Cenacolo – Un percorso di inclusione e integrazione testimoniato da tante attività come l’inserimento di alcuni ragazzi nel coro Novecento”.

FormAzione Co&So NEtwork nell’ambito del programma Erasmus+ “INTEGR8” promuove lo svolgimento di 60 mobilità della durata di 13 settimane (90 giorni) destinate ai neodiplomati (diplomati dell’a.s. 2016/2017 e diplomandi dell’a.s. 2017/2018) degli Istituti Tecnici e Professionali del settore dei Servizi Sociali e Socio-sanitari e dei Licei delle Scienze Umane dislocati sul territorio della Regione Toscana, da svolgersi presso un’organizzazione/azienda partner dei Paesi partecipanti al progetto in Spagna, Germania, Malta e Regno Unito.

Gli ambiti professionali di riferimento per il tirocinio formativo riguardano i seguenti servizi:

► Accoglienza migranti e mediazione linguistico-culturale;
► Prevenzione e contrasto dell’esclusione e della marginalità sociale dei migranti;
► Riduzione del danno e riduzione dei rischi per i migranti;
► Gestione di centri per l’infanzia e/o per l’adolescenza che accolgono figli di migranti.

Termine e modalità di presentazione della candidatura: 

La domanda di candidatura deve essere presentata entro il 31/01/2018, compilando il modulo online 

Documenti da allegare:
– Curriculum Vitae in lingua inglese e redatto esclusivamente sul modello formato europeo allegato al presente
Avviso (Allegato A);
– Copia della Carta di identità o Passaporto validi per l’espatrio e in corso di validità per tutto il periodo della
mobilità all’estero.

I due documenti devono essere allegati in versione PDF e rinominati così come indicato nel modulo di candidatura.

Per informazioni:

ForMAzione Co&So NEtwork

Tel. 0554222167 / 055 4476026

 

Gli operatori del centro di accoglienza PACI sono dei panda (“animali in via d’estinzione”), i migranti sono uccelli migratori e, metamorfosi  a parte, le storie raccontate dal fumetto di Simone Pieralli, sono tutte vere. Sono i racconti raccolti dal fumettista che ha ascoltato “ogni persona passata per quegli uffici, davanti o dietro alle scrivanie, e che ha lasciato un pezzetto della sua storia”, trasformato poi dalla matita di Pieralli in un racconto costruito con ironia.

I disegni raccontano la difficile ricerca di un lavoro adatto a ogni uccello migratore, l’impegno dei panda nel districarsi con la burocrazia per rispondere ai bisogni delle persone assistite, l’incontro con altre culture, le buone pratiche dell’accoglienza, le esperienze di riscatto e di ripartenza dopo la fuga da guerre e persecuzioni: “Il fumetto, che parla solo attraverso il disegno, è passato di mano in mano, ha raggiunto anche a chi parla altre lingue, è servito a strappare un sorriso ai protagonisti delle storie”, spiega ancora il fumettista.

“PACI. A true story” è il condensato di un lavoro di accoglienza e integrazione che va avanti da sette anni del centro di via Caccini, gestito dalla Cooperativa Il Cenacolo aderente al Consorzio Co&So che in questi anni è riuscito a garantire al 70 % degli ospiti il raggiungimento dell’indipendenza, attraverso il lavoro e l’alloggio.

“Dall’inizio della sua attività, il centro situato nel complesso della Madonnina del Grappa ha accolto oltre 500 persone – spiega il direttore Mauro Storti –  Il percorso di accoglienza e integrazione prevede corsi di italiano, inglese e alfabetizzazione informatica, orientamento al lavoro e assistenza socio-sanitaria. L’obiettivo è rendere i migranti persone autonome e integrate nella società, sia dal punto di vista abitativo che economico. Ogni anno gli inserimenti lavorativi sono in media 45”.

​LINK DOWNLOAD  FUMETTO ​“PACI. A true story”

Migliorare la qualità della vita dei lavoratori, con servizi e iniziative mirate. E’ questo l’obiettivo del welfare aziendale su cui Co&So ha deciso di puntare. Un investimento a lungo termine, una visione lungimirante delle nostre realtà,  perché promuovere il benessere dei singoli soci significa migliorare il lavoro di tutti.

Il welfare è la nostra missione, è già nel nostro DNA,  ed è quindi naturale rivolgere le stesse attenzioni all’interno della grande famiglia Co&So. Vogliamo permettere ai nostri associati di conciliare al meglio i tempi di vita e di lavoro, offrire servizi che possano risolvere piccoli grandi problemi quotidiani anche utilizzando, dove possibile, le nostre risorse. Dalle baby sitter e badanti alla manutenzione, dalle consulenze ai prodotti assicurativi.

Abbiamo già studiato  un primo pacchetto di servizi da proporvi, ma per rispondere meglio alle vostre esigenze abbiamo bisogno delle vostre indicazioni. Per questo a breve, attraverso la nostra newsletter,  vi verrà proposto un questionario che ci aiuterà ad orientare il nostro lavoro e cercare le soluzioni più adeguate per rispondere ai bisogni che emergeranno.

Fuori dai banchi, alla scoperta della street art. Si chiama ‘arte pubblica partecipata’ e i protagonisti sono i bambini e i ragazzi, dalla scuola dell’infanzia alla scuola media, chiamati a esplorare i musei a cielo aperto che sono le strade delle città toscane dopo il passaggio degli artisti. A guidarli è la cooperativa pratese Keras, del consorzio Co&So, tra le prime in Toscana a realizzare queste attività con i più piccoli. Un’idea che si è sviluppata in 4 anni di attività e che ha coinvolto centinaia di classi di ogni ordine e grado in tutta la regione. Gli artisti coinvolti sono i più gradi nomi della scena italiana e internazionale.

Il progetto sperimentale è partito da Agliana, – Street Art Agliana si chiama –  e da qui è nato un modello didattico che ha già coinvolto migliaia di bambini e ragazzi ed è stato esportato anche al Welcome to Pisa Festival. Qui,  dal famosissimo Tuttomondo di  Keith Haring è partito un viaggio nell’arte urbana tra le opere di  artisti di fama internazionale come Gaia, Moneyless, Alberonero, Tellas e Ozmo. Non le solite visite guidate, ma partecipazione vera attraverso il disegno, i laboratori e il metodo induttivo.

“I ragazzi non sono spettatori passivi, ma diventano protagonisti – spiega Emanuel Carfora, presidente della cooperativa Keras – Lavorano direttamente con gli artisti e con i nostri operatori didattici con attività dal forte impatto sociale. Vogliamo sviluppare il loro spirito critico e alzare l’attenzione verso l’identità culturale delle città”

L’obiettivo è craare un vero e proprio turismo scolastico alla scoperta della street art nella città di Pisa con visite didattiche e workshop davanti alle opere. “Tutte le scuole sono invitate a partecipare – continua Carfora – Dalla nostra esperienza abbiamo visto che i ragazzi rispondono benissimo agli stimoli perché si divertono e si sentono direttamente coinvolti ”. Gli istituti interessati possono contattare la cooperativa a didattica@keras.it e visitare il sito www.keras.it  e www.stree tartagliana.it

Leggere insieme, fin da piccolissimi, aiuta tanto a crescere. “Nati per leggere” è il programma che, a livello nazionale, vuole diffondere la pratica della lettura in famiglia fin dai primi mesi di vita, per tutti i bambini e le bambine. Anzi, c’è chi sostiene sia utile prima ancora, nella pancia della mamma. Perché questa abitudine, che crea un momento di intimità tra adulto e bambino, è una grande opportunità di sviluppo cognitivo, linguistico ed emotivo.

CO&So ha organizzato un corso per formare chi intende impegnarsi a diffondere il programma “Nati per leggere” a livello territoriale. Le lezioni hanno coinvolto gli operatori sanitari, i pediatri di famiglia come i bibliotecari e gli educatori, e anche i genitori.

Gli incontri sono serviti a comprendere quali sono i benefici della promozione della lettura in età precoce, ma anche a conoscere le fasi di sviluppo del bambino e saperle mettere in relazione con i libri più adatti. I partecipanti al corso hanno avuto una panoramica sulle proposte editoriali dedicate all’infanzia e hanno familiarizzato con le modalità di lettura ai più piccoli.

“È stata un’occasione preziosa per C​o​&S​o​ – dice Claudia Calafati del gruppo cooperativo – una formazione multiprofessionale che ha messo insieme e fa dialogare i nostri operatori delle biblioteche, educatori di nido, insegnanti di scuola dell’infanzia, educatori di ludoteca e coordinatori con la volontà di diffondere e promuovere la lettura, co-progettare e fare rete nel territorio toscano”.

38 cooperative che danno lavoro a 3.119 persone, di questi 1.694 sono soci, con un fatturato che, nel 2016, ha raggiunto 95,4 milioni di euro. Tanti servizi, dalla cura all’educazione, dalla cultura​,​ all’agricoltura, per un valore di beni e servizi prodotti a vantaggio della comunità che raggiunge quasi i 100 milioni di euro.  Dietro questi numeri ci sono i volti del Consorzio di cooperative C0&So, una fotografia della Toscana più solidale e generosa che si è riunita il 17 novembre scorso a Prato, al Teatro Politeama, per la presentazione del Bilancio Sociale 2016. 
“Il 2016 è stato un anno importante per il Consorzio – dichiara Lorenzo Terzani, presidente Co&So – cha ha assunto uno dimensione più regionale: ha unito le due realtà Co&So di Pistoia e Firenze e  avviato il percorso di aggregazione con So&Co Lucca.  Abbiamo allargato la nostra squadra e rafforzato le relazioni sul territorio per rispondere al meglio ai bisogni delle persone e delle famiglie e alle nuove povertà. Partecipazione e relazioni con il territorio restano i nostri pilastri, le scelte condivise la nostra garanzia di stabilità. Insieme al nostro gruppo cresce anche la volontà di migliorarsi sempre. Abbiamo tanto da lavorare, ma siamo consapevoli della nostra forza, fatta di umanità e di professionalità”
Ogni giorno le cooperative del consorzio assistono 11.405 anziani e disabili, 1.400 persone che vivono una situazione di povertà e marginalità e accompagnano nel loro percorso educativo 3.264 bambini. Un’attività che si divide in sette aree di intervento: socio-sanitaria, educazione, povertà e immigrazione, inserimento lavorativo, cultura e turismo, formazione e abitazione, nelle province di Firenze, Prato, Pistoia e Lucca. 
Sono 90 le strutture che offrono servizi di cura e assistenza, suddivisi in servizi residenziali e semiresidenziali, come RSA, centri diurni per anziani e disabili, centri di socializzazione, comunità terapeutiche per le dipendenze, servizi residenziali per disabili e per la salute mentale, poi assistenza domiciliare per anziani e disabili e sportelli di accoglienza e supporto alle famiglie.​ 90 i servizi quali asili nido, scuole d’infanzia, servizi integrativi scolastici, comunità socio educative e ludoteche. 45 le biblioteche. 563 i servizi destinati all’inserimento lavorativo. Le risposte alla povertà e all’immigrazione si concretizzano invece con la disponibilità di oltre 1.400 posti in strutture di accoglienza.


Un centro per ragazzi in difficoltà che lega educazione e lavoro. Si chiama “Il Ponte” il nuovo centro socio-occupazionale che è stato inaugurato oggi, 26 ottobre, in via Enrico Mattei 7, nel comune di Scarperia e San Piero a Sieve in provincia di Firenze. 

Il centro è pensato e realizzato dalla Cooperativa Sociale Convoi grazie al sostegno della Fondazione Allianz UMANA MENTE e alla collaborazione della Società della Salute Mugello.

Il Ponte è un servizio socio-educativo per ragazzi di età compresa fra i 16 ed i 21 anni in carico ai servizi sociali, sia all’interno che fuori dai percorsi formativi e scolastici. I ragazzi che saranno seguiti al Ponte si trovano in condizioni di disagio evolutivo e familiare, o hanno disabilità o lieve ritardo mentale, o sono a rischio di devianza.

Nel centro si punterà a sviluppare le abilità personali e le competenze relazionali dei ragazzi attraverso attività educative e di formazione-lavoro, curate da educatori professionali. Il Ponte sarà quindi un luogo dove imparare, dove comunicare con gli altri, dove divertirsi in uno spazio sereno e libero da tensioni.

Le esperienze di lavoro per i ragazzi del Ponte (la prima è una lavorazione di piume di struzzo per alcune case di moda) saranno quindi alternate a quelle educative e laboratoriali, per un processo di maturazione personale, che si affianca a un percorso di inclusione sociale e di riabilitazione.

Il Ponte nasce non a caso all’interno dello stabilimento del Progetto Articolo 1 (sebbene si trovi in spazi ben distinti), un’attività produttiva gestita sempre dalla cooperativa Convoi, incentrata principalmente sull’assemblaggio, dove sono state inserite persone svantaggiate.

“L’aspetto connesso al tema del lavoro è fondamentale per la crescita personale e relazionale delle persone – commenta Matteo Tagliaferri, Coordinatore Coop Convoi Zona Mugello – Far convivere le due realtà (Il Ponte e il Progetto Articolo 1) permette di creare i presupposti per una dimensione di comunità attiva e inclusiva, in cui tutti possono trovare il proprio ruolo e un senso profondo per il proprio impegno”.

Continua Tagliaferri: “Il Ponte vuole collegare il mondo del sociale con quello delle imprese: incentivando esperienze pilota di economia responsabile, dove la relazione economica può diventare la piattaforma progettuale per un modello di welfare nuovo e sostenibile”.

L’Abbaino festeggia 30 anni. Tanto è passato da quando , nel 1987, un gruppo di persone decide di fondare una cooperativa di solidarietà sociale a Firenze – Quartiere 5 zona Rifredi. Un progetto che nasce per aiutare i minori in situazioni di disagio sociale e in affidamento all’Opera della Madonnina del Grappa, per attivare percorsi di sostegno educativo familiare e domiciliare e intervenire con progetti di inclusione sociale nelle zone periferiche della città.

Da allora sono trascorsi 30 anni, con piccoli e grandi cambiamenti che hanno poi trasformato un progetto sociale in un nuovo modo di fare impresa, innovativo, con 101 soci e 164 lavoratori

Oggi, ogni giorno, 1.400 persone beneficiano dei servizi de L’Abbaino: 14 strutture dedicate all’Infanzia, come nidi, scuole e centri estivi, 3 servizi dedicati ai Minori e 5 servizi orientati all’ Intercultura.

“In 30 anni abbiamo costruito una realtà solida, grazie all’aiuto e al lavoro di tante persone che hanno creduto in un progetto innovativo e coraggioso. Abbiamo costruito la nostra identità, ci siamo organizzati e rafforzati grazie alla partecipazione e al confronto costante con i soci e la nostra rete, mantenendo ben saldi i valori che ci hanno contraddistinto in questi anni. Oggi guardiamo lontano, con lo sguardo aperto a nuovi orizzonti e nuovi progetti, come il Family Hub, una sperimentazione a livello nazionale per contrastare la povertà educativa, sostenere e accogliere le famiglie fragili. Grazie a chi ha camminato con noi in questi 30 anni”